mercoledì, 30 giugno 2010

Il destino è come il postino?

Ci sono momenti in cui il destino bussa alla tua porta.
Ed il destino non è come il postino.


Il destino non suona mai due volte.


Ci sono momenti in cui vorresti con tutta te stessa sbocciasse qualcosa che va oltre le aspettative,
momenti in cui vorresti che tutto si annullasse:
ostacoli,
difficoltà,
situazioni complesse.
Momenti in cui rifiuti che l'accadibile accada.
E poi uno scorrere di minuti, di ore, di giorni di mesi, a volte di anni...


....



Non ricordo quando ho scritto queste righe, non ricordo come son finite nella cartella Bozze.
Non ricordo cosa mi spinse mesi fa, forse anni, a gettare inchiostro fresco su ferite forse secche.

Ma il riscoprire un post già titolato ha fortificato i miei pensieri:

superare le avversità.

Forse è vero che la felicità è solo una pennellata di sole in un cielo grigio
ma se così fosse,
vorrei che questo meteo restasse perpetuo.
O meglio:
vorrei che la luce che colora ogni mio sorriso cercasse forzatamente di farsi largo e di scacciar via i brutti pensieri.

Ho sempre odiato le nubi ed adesso più che mai.

Forse per la prima volta vorrei esser io lo sprazzo sfavillante che cancella un (li).
Almeno sei ore il giorno mi scontro con questo (li),
con il Castrum Serravallis,
con il Sud e non con il Nord,
con una telefonata,
con ricordi e situazioni non mie.

Basta

Reazione


Questa occorre:
ed a volte,
proprio quella mano,
quello sguardo,
quella pelle liscia senza un cenno di barba,
quella camicia viola,
non ti fanno credere, ora come non mai, ad un romanzo di James Cain,
ma ad otto paroline messe in riga:
TE STESSA.

...Un soffio leggero e la luce tornò...




venerdì, 25 giugno 2010

Viene e va

Capita che una folata di vento ti spettini...

e ti risvegli da un torpore che da tempo ti avvolgeva, cullava, proteggeva ...

e tu,

ti ritrovi catapultata in una realtà che non ti appartiene ma dalla quale sei attratta come un bambino davanti alla vetrina di dolciumi ...


Quando Accendi il telefono e aspetti con trepidazioni che quella melodia ti avvisi che un sms del Buongiorno sia in memoria,

quando trepidi per una voce che fino a poco tempo fa non ti apparteneva,

quando ti senti felice anche solo mentre gli stringi la mano,

allora ti accorgi che

L'AMORE CAMBIA IL MODO DI GUARDARE.


Così canta Ligabue, così stasera scrivo io

perché il 21 Giugno non è soltanto il solstizio d'estate, ma una vera e propria riscoperta di sentimenti nuovi...

Un cucchiaino che affonda nel pistacchio,fragola e stracciatella,

un cubetto di ghiaccio che non scende,

una caramella alla liquirizia che attende,

un filo tirato,

uno shampoo che ti fa pensare,

una promessa che vorresti fosse mantenuta,

i fuochi sentiti ma non visti,

una frase, "Portami via di qua",

una camicia lilla che ti colora il sorriso,

un sussurrare piano piano nella notte,

un le 3.18 che resterà impresso nella mente,

un abbinare la stessa persona allo stesso colore,

un'altra persona che però resta,

un volere che senti lontano dal potere,

un "Scusa se non posso avere gli anni che hai ora tu",

una pirofila che entra in un forno nuovo,

una parola, "Fragilità", che spaventa,

un caffè finalmente pagato,

un telefono che ricorderà sempre lui,

due lampade che forse ricorderanno sempre lei,

un segreto da conservare

ed una voglia matta di esternare,

un chiedere ed un non voler sapere,

un cappuccino da provare,

una mano che non sfiora più solo la pellicola,

un puntino su google map che diventa verità,

un voler consapevolmente farsi del male,

voglia di scoprire, di viaggiare e di emozionarsi

in tre parole:

PERDERE LA TESTA.


Un bacino,

Mirtilla.



 

domenica, 04 aprile 2010

Non è possibile...

 

Sfoglio di nuovo, dopo mesi, queste pagine ...

non è possibile che parte di me non riesca a trovare tracce di Sara in queste frivole righe rosa,

come se,

l'aver conosciuto qualcuno

che d'impeto è irrotto nella mia vita,

che come una cameriera ha preparato i miei bagagli,

che come un autista mi ha condotto alla partenza,

che come una mamma mi ha dispensato consigli,

che come chi ti ama veramente mi è stato accanto, preso per mano e guidato nell'oscurità,

non abbia lasciato tracce di gratitudine ma ahimé, di inquietitudine...


chi voleva ciò?


E' come se, parte di me, fosse stata cancellata ...

per questo non so quanto sia giusto continuare ad imprimere pensieri là dove un tempo vigevano i sorrisi e la spensieratezza ...

 

Tra le mille domande su chi sono e su cosa voglio, sfogliando svogliatamente i miei post, scopro che, nei mesi in cui ho rimosso queste pagine, il post "Matrimoni: l'importante è saper scegliere il nome dei tavoli" è stato il più letto ...

ora, dico io:


Io che voglio una vita SPETTINATA,

Io che voglio coinvolgermi ed esser coinvolta,

Io che vivo di emozioni,

Io che riesco a perdermi in uno sguardo rubato,

Io che con una copertina ed il mare son felice,


devo scoprire che,

le persone mi cercano per uno stupidissimo nome da dare ad uno stupidissimo tavolo il giorno che "DEVE" essere il più bello della loro vita?


NO COMMENT


anzi no,

Come canta "qualcuno" :


...Come ci frega l'amore: dà degli appuntamenti e poi viene quando gli pare...

 

Bacini,

Mirtilla


 
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